Le bevande analcoliche italiane rappresentano un perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione, grazie all’utilizzo di ingredienti legati al territorio come agrumi mediterranei, erbe aromatiche e spezie. Dalle aranciate alle limonate, ogni prodotto nasce da una filiera che valorizza qualità, stagionalità e cultura locale. L’attenzione crescente verso ingredienti DOP, IGP e Presìdi Slow Food conferma il ruolo centrale del Made in Italy nel settore.
Nel mercato Horeca, competere solo sul prezzo è una strategia perdente. Il vero vantaggio competitivo sta nella capacità di offrire valore: servizi, efficienza, formazione e soluzioni su misura per il cliente. Segmentare l’offerta, misurare i benefici e costruire una cultura del valore interna all’azienda permette di migliorare il posizionamento e la redditività. Non tutti i clienti sono adatti a questo approccio: la crescita passa anche dalla selezione.
Dalle origini in Giappone alla diffusione globale, gli energy drink sono bevande analcoliche funzionali composte da ingredienti come caffeina, taurina e vitamine. Consumati da oltre trent’anni e regolamentati da normative europee e nazionali, sono considerati sicuri se assunti in modo consapevole. In Italia, il settore promuove informazione e responsabilità, con regole chiare su etichettatura, comunicazione e vendita, soprattutto per tutelare i più giovani.
L’estate 2025 conferma un mercato fragile per le bevande analcoliche: dopo un giugno positivo, luglio e agosto segnano cali significativi nei volumi, influenzati dal meteo, dal ridotto potere d’acquisto e da consumi più prudenti. Da gennaio ad agosto le vendite registrano un -0,8%, con segmenti come tè e aperitivi analcolici particolarmente colpiti. Il trend rispecchia la contrazione più ampia del comparto alimentare, che negli ultimi quattro anni ha perso quasi 10 punti in volume. Nonostante le difficoltà, le bevande analcoliche restano centrali nei momenti di relax, socialità e aperitivo, soprattutto tra i più giovani.
L’estate 2025 ha mostrato un mercato Horeca instabile, segnato da domanda irregolare, ordini last minute e forte pressione logistica. La gestione delle stagionalità resta una sfida strutturale: nelle aree turistiche domina ormai il modello “A per A”, con consegne giornaliere e costi crescenti di personale e organizzazione. La stagione, più debole rispetto al 2024, registra consumi concentrati in brevi periodi, calo delle presenze italiane e una maggiore richiesta di prodotti di qualità, artigianali e sostenibili. In vista del 2026, distributori e operatori puntano su tre leve strategiche: pianificazione anticipata, investimento sul capitale umano e collaborazioni territoriali per ottimizzare risorse e costi. La vera sfida non è “resistere” alla stagionalità, ma costruire modelli flessibili, cooperativi e orientati alla qualità, capaci di garantire continuità e competitività in un mercato sempre più frammentato.
Un viaggio nei rituali del mangiare fuori casa in Europa: tra socialità, tradizione e nuovi abitudini di consumo. l'Italia si distingue per la centralità della cena, l'attaccamento ai locali indipendenti e la ricerca di autenticità, salute e convivialità anche fuori dalle mura domestiche.
Estate 2025: record per i consumi fuori casa. Ad agosto gli italiani hanno speso 9,3 miliardi di euro tra ristoranti, bar e street food, secondo FIPE-Confcommercio. Cresce l'aperitivo 2025, che vale4,5 miliardi e punta su proposte no e low alcool. Le prenotazioni online aumentano a doppia cifra, spinte dai turisti stranieri (+30% di spesa). La ristorazione italiana si conferma motore di socialità e simbolo del lifestyle estivo.
Bevande analcoliche: il comfort drink che piace a tutte le età. Secondo una ricerca ASSOBIBE-Euromedia Research, il 73% degli italiani associa le bevande analcoliche a momenti di socialità e relax. La Gen Z le sceglie come alternativa all'alcool, soprattutto all'aperitivo. La Gen Y le considera un piacere sensoriale e un momento di relax. La Gen X le lega a convivialità e benessere. I Baby Boomers le vivono come piacere personale. Apprezzate per la freschezza, gusto e frizzantezza, i soft-drink sono percepiti come parte di uno stile di vita equilibrato. La maggioranza non vede utili tasse o restrizioni come la Sugar Tax.
Pioggia. E ancora pioggia. Il maltempo è il principale indiziato. Anche se la marcata incertezza economica e la fiducia in calo del consumatore non hanno aiutato.
In Italia, un fenomeno culina rio sta prendendo piede : la "legumania". Questa tendenza, che coinvolge oltre il 90% dei consumatori italiani, non è semplicemente una moda passeggera, ma rappresenta un cambiamento significativo nelle abitudini alimentari del paese.
L’’inizio dell’anno è, come sempre, periodo vivace di novità e lancio di prodotti per tutto il mondo delle bevande.
Il 67% della crescita degli spirits, nel 2023, è stato guidato da categorie mixology. Rete Distributori Horeca ne ha parlato, con Circana, in una tavola rotonda in occasione di Mixology Experiencespirits
L'industria delle bevande in generale sta entrando in una nuova era. I produttori di birra, vino, alcolici e bevande analcoliche, precedentemente ‘puri’, stanno adottando un approccio olistico per soddisfare una gamma più ampia di preferenze e occasioni di consumo.
I dati più recenti dell'IWSR mostrano che il consumo di analcolici nei 10 principali mercati no/low-alcohol del mondo che rappresentano circa il 70% dei volumi globali di analcolici, è cresciuto del +5% in volume nel 2023 e il mercato vale ora oltre 13 miliardi di dollari.
Il mercato del fuoricasa è in salute. La percentuale dei consumatori che hanno fatto visita a locali fuoricasa da luglio a fine anno si è mantenuta stabile, con un leggero incremento dall’84% all’86% registrato a dicembre 2023.
È il rito più amato degli italiani. L’aperitivo – che a Milano lo scorso maggio ha festeggiato la prima edizione dell’Aperitivo Festival, nell’ambito del World Aperitivo Day – si conferma la seconda occasione di consumo più importante per gli italiani.
Negli ultimi anni il biologico e il sostenibile hanno continuato a crescere, passando a coinvolgere varie categorie di prodotto: alimenti e bevande, cosmesi, rimedi erboristici, integratori, ma anche prodotti per la casa, abbigliamento e vita sostenibile.
Il comparto Horeca dell’acqua è in crescita. Consumi in aumento del 33,4%, trainati dal segmento dell’acqua confezionata. Naturale in testa. Ecco il quadro commentato da alcuni protagonisti del settore
Quisto è l’innovativa piattaforma digitale che unisce in un unico luogo virtuale grossisti e rivenditori. Per offrire loro nuovi strumenti grammaticali digitali. Ne abbiamo parlato con il suo co-founder, Stefano Raffaglio