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IL FUTURO CHE VERRÀ

Il programma e gli investimenti per la Transizione Ecologica

di Edoardo Solei

L’evolversi della situazione geopolitica e le prossime iniziative legate al PNRR ci fanno riflettere sul nostro futuro. Per quanto riguarda gli interventi mirati a migliorare le istanze dei DL in corso, abbiamo ristabilito i giusti contatti con le commissioni parlamentari di nostra pertinenza. Per il resto riepiloghiamo quanto previsto dal programma della nostra Rete di Impresa Distributori Horeca, ossia:

  1. Garantire la rappresentatività della categoria in ogni ambito istituzionale.
  2. Accrescere individualmente e collettivamente le capacità innovative e competitive sul mercato.
  3. Collaborare in forme e in ambiti attinenti all’esercizio delle nostre imprese.
  4. Garantire lo scambio di informazioni o di prestazioni di natura industriale, commerciale, intellettuale, tecnica o tecnologica.

 

Adesso ci aspettano delle importanti novità legate alla “Transizione Ecologica” previste dal PNRR.

LE STRATEGIE MESSE IN CAMPO

Il PNRR è parte di una più ampia e ambiziosa strategia per l’ammodernamento del Paese. Il Governo intende aggiornare le strategie nazionali in “tema di sviluppo e mobilità sostenibile; ambiente e clima; idrogeno; automotive”.

Assieme al direttore di Cateringross, Fabio Molinari, abbiamo partecipato alla presentazione fatta dalla Regione Piemonte per gli interventi mirati a contrastare l’inquinamento atmosferico che sta colpendo le principali città Italiane. Il Piano Regionale degli Interventi che ci è stato illustrato sarà difficilmente attuabile per le scarse risorse messe in campo in percentuale sugli investimenti in veicoli elettrici e a idrogeno, attualmente di scarsa reperibilità o nulla per l’idrogeno in alcuni comuni. Dalla nostra non rimane altro che chiedere un’equiparazione delle agevolazioni sul recupero delle accise carburante, attualmente riconosciute agli autotrasportatori, argomentando che il trasporto su gomma sulle lunghe distanze ha decisamente una minore percentuale di inquinamento rispetto alle consegne fatte nei centri urbani, dove i nostri automezzi fanno consegne frazionate con fermate e partenze continue, con automezzi a gasolio, obsoleti, difficili da sostituire senza un adeguato intervento contributivo che stimoli anche per in nostro settore la tanto agognata “Transizione Ecologica”.

UNA SFIDA PER MIGLIORARE

Questa sarà la nostra sfida, come lo è stata quella delle modifiche dei Codici ATECO, che ci dovrà contraddistinguere per portare al nostro settore quel contributo per un più adeguato utilizzo delle risorse atte a rendere il nostro sistema distributivo più efficiente ed ecologico, anche in prospettiva del Green Deal, che già dal 2032 non consentirà più la vendita e la produzione di auto che non siano elettriche a idrogeno, dove l’Italia purtroppo è all’ultimo posto oggi in Europa.

ALCUNE NOTE SUL GREEN DEAL

I cambiamenti climatici e il degrado ambientale costituiscono una minaccia enorme per l’Europa e per il mondo intero. Per superare queste sfide, il Green Deal europeo trasformerà l’UE in un’economia moderna, efficiente sotto il profilo delle risorse e competitiva, garantendo che:

_ nel 2050 non siano più generate emissioni di gas a effetto serra

_ la crescita economica venga dissociata dall’uso delle risorse

_ nessuna persona e nessun luogo siano trascurati.

 

UN’ANCORA DI SALVEZZA

Il Green Deal europeo è anche la nostra ancora di salvezza per lasciarci alle spalle la pandemia di Covid-19. Un terzo dei 1.800 miliardi di euro di investimenti del piano per la ripresa Next Generation EU e il bilancio settennale dell’UE finanzieranno il Green Deal europeo. La Commissione europea ha adottato una serie di proposte per trasformare le politiche dell’UE in materia di clima, energia, trasporti e fiscalità in modo da ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030, rispetto ai livelli del 1990.

Clicca qui per avere maggiori informazioni sulla realizzazione del Green Deal europeo

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