IL VOLTO UMANO DELLA DISTRIBUZIONE

di Lorena Tedesco

Dalla crescita record nel veronese alla sinergia con Kühbacher

Nel mondo della distribuzione, i numeri raccontano spesso solo una parte della storia. Per comprendere appieno la rapida ascesa di Bonzi Bevande, bisogna guardare oltre i fatturati e addentrarsi nell’intreccio di relazioni umane e stima reciproca che lega l’azienda a partner d’eccellenza. A testimoniare questa sinergia è Egon Beck-Peccoz, AD di Kühbacher Italia, che descrive il rapporto con la realtà veronese non solo come una collaborazione professionale di successo, ma come un vero e proprio “matrimonio” d’intenti. Entrata nel network Kühbacher alla fine del 2021, Bonzi Bevande è riuscita, in un solo anno, a porsi come punto di riferimento strategico per il territorio del veronese e del mantovano, arrivando oggi a gestire ottimamente anche il prestigioso brand Maisach. Ma dietro i successi commerciali batte un cuore fatto di empatia. Come racconta lo stesso Egon Beck-Peccoz: «La partnership con Luca Bonzi e sua madre Fernanda affonda le radici in un “corteggiamento” professionale durato anni e sbocciato in un legame profondo. In un settore che troppo spesso si ferma ai bilanci, Bonzi Bevande si distingue per la capacità di “prendersi per mano” con i propri fornitori, dimostrando che il rispetto e la cura del rapporto umano sono ancora il motore più potente per la crescita di un’impresa». Ripercorriamo ora con Luca Bonzi, contitolare di Bonzi Bevande, le tappe di un’evoluzione che ha portato l’azienda a diventare un leader di settore.

Dal “porta a porta” all’eccellenza nell’Horeca

La storia di Bonzi Bevande è il racconto di un’evoluzione costante, radicata nel territorio di Mozzecane – al confine tra le province di Verona e Mantova e vicina a importanti nodi autostradali – e alimentata dalla passione di una famiglia che ha saputo trasformare un’attività tradizionale in un punto di riferimento per il settore Horeca. Tutto ha avuto inizio nel 1983, quando Mauro Bonzi e sua moglie Fernanda decidono di rilevare un ramo dell’azienda di famiglia gestita dal nonno Tarcisio. All’epoca, l’attività era quella classica del “gazzosaio”, ossia la consegna a domicilio di acqua minerale, succhi di frutta e bevande. «Per stare accanto alla famiglia, mio padre decise di lasciare il suo impiego in un’azienda di telefonia e portare avanti il lavoro di mio nonno per poi svilupparlo ulteriormente», racconta Luca Bonzi, che oggi guida l’azienda con il fratello Marco (insieme nella foto a destra). «Da un singolo camioncino e un piccolo magazzino di meno di 300 metri quadrati, è arrivato a servire oltre 1.300 clienti privati, ponendo le basi per l’azienda odierna».

Il cambio di passo

Intorno al 2000, l’ingresso in Bonzi Bevande dei giovanissimi Luca e Marco (rispettivamente di 19 e 18 anni) segna l’inizio di una trasformazione profonda. Tra il 2010 e il 2012, i fratelli Bonzi prendono, infatti, una decisione strategica: abbandonare il “porta a porta” per concentrarsi esclusivamente sul settore Horeca.

Oggi la Bonzi Bevande è una realtà solida che conta 11 automezzi, una sede ampliata con 2.000 metri quadrati di magazzino

 – che include una cella frigo da 800 metri cubi e una moderna sala degustazione – e un team che vede ancora i fondatori Mauro

(titolare effettivo) e Fernanda attivi in azienda accanto ai figli e a una squadra di autisti, magazzinieri e agenti di vendita.

Il focus dell’offerta

Il cuore pulsante dell’offerta è oggi rappresentato da birra e vino che, insieme, costituiscono circa il 60-65% del fatturato. «Oggi gestiamo circa 70 tipologie di birra in fusto e abbiamo 23 cantine di rappresentanza di vino. In più, abbiamo tutta la parte del beverage analcolico che richiedono i locali: dalla tonica alle cole, in lattina e in vetro, oltre ai succhi e alle altre bevande. Diciamo, però, che l’azienda ha come focus la birra e il vino». E, ci tiene a sottolineare Luca: «Rientrano nella nostra proposta distributiva anche gli spirits, sebbene in misura molto ridotta».

Qualità sopra la marginalità

La scelta dell’azienda Bonzi Bevande è netta: «Non rincorriamo il prezzo più basso, ma puntiamo sulla formazione e sulla ricerca della qualità, anche a costo di sacrificare parte del margine». Questa filosofia porta spesso a sacrificare la marginalità immediata a favore di prodotti di valore superiore, ma si tratta di una scelta strategica che predilige la creazione di una “rete” di fiducia rispetto al semplice profitto: «Offrire una bevanda d’eccellenza – spiega Luca – non è solo una vendita, ma un atto di rispetto verso il cliente.» Infatti, oggi, su una piazza esigente come quella di Verona, Bonzi Bevande non è più solo un fornitore, ma un punto di riferimento autorevole, riconosciuto per la qualità dei propri prodotti, in particolare le birre. Il portfolio vede come partner principali i marchi del gruppo Kühbacher, tra cui spicca il recente inserimento di Maisach, nomi storici come Zillertal (Zipfer), la birra che ha accompagnato l’azienda fin dal primo giorno nel settore Horeca, e altre chicche bavaresi come le specialità di Klosterbrauerei Reutberg, Aktienbrauerei Kaufbeuren e Erdinger Weissbräu.

Selezione mirata

Con una distribuzione che copre capillarmente la provincia di Verona e l’Alto Mantovano, Bonzi Bevande si rivolge principalmente a bar, pub e ristorazione di qualità, evitando volutamente i canali che cercano esclusivamente il risparmio. «Il nostro è un lavoro di selezione», conclude Luca Bonzi. Una selezione che, partendo dall’acqua consegnata a casa, oggi porta nei migliori locali del territorio prodotti ricercati e una professionalità costruita in oltre quarant’anni di storia familiare.

Non solo logistica

Il ruolo di Bonzi Bevande, però, non si limita alla logistica, ma si estende alla diffusione della cultura di prodotto. Cuore pulsante di questa missione è la sala corsi aziendale (di quasi 100 mq), uno spazio dedicato alla crescita professionale dei clienti, dove si tengono sessioni specifiche che spaziano dal mondo della caffetteria –  in collaborazione con Caffè Pascucci –  a quello, centrale, della birra. Particolarmente rilevante è il percorso formativo annuale, pensato non per creare mastri birrai, ma per fornire ai gestori una “infarinatura” tecnica fondamentale. Così, attraverso l’analisi sensoriale e la degustazione, sotto la guida di un professionista di rilievo come Simone Cantoni (giornalista e formatore stimato nel mondo craft e internazionale, ndr), i partecipanti imparano a ricercare e proporre una qualità superiore nei propri locali.

Significativa, infine, la presenza sul campo di Bonzi Bevande: con una media che oscilla tra le 120 e le 160 manifestazioni annue, l’azienda si conferma il motore di innumerevoli eventi pubblici, dai più piccoli ai più complessi. Una capillarità che dimostra il suo profondo legame con il territorio, nonostante le sfide attuali legate al reperimento e alla gestione del personale, necessarie per sostenere una stagione di eventi sempre più ambiziosa.

Check Azienda

BONZI BEVANDE

Via Sandro Pertini, 6 – 37060 Grezzano di Mozzecane (VR)

Tel.: 045.7975019

WEB: www.selezionebonzi.com

Email: info@selezionebonzi.com

TITOLARI: Mauro Bonzi e la moglie Fernanda, insieme ai figli Luca e Marco Bonzi

MAGAZZINO: 2.000 mq comprensivo di cella frigo e sala degustazione

Parco mezzi: 11 automezzi (5 patente B, 6 patente C)

STAFF: 13 persone (4 autisti, 1 magazziniere, 2 agenti, 2 amministrative, 4 titolari operativi)

Area servita: provincia di Verona e Alto Mantovano

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