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IL REGNO FRIULANO DEL BUON BERE

Commerciale Tirelli è sinonimo di sviluppo ragionato e organico nella distribuzione beverage

di Lorenzo Viganò

È sempre un piacere incontrare aziende dinamiche, capaci di crescere in modo organico e affrontare i cambiamenti cogliendone le migliori opportunità: la Commerciale Tirelli rappresenta sicuramente un chiaro esempio di ottima riuscita nel settore distributivo. Operativa in Friuli Venezia Giulia, principalmente nelle province di Udine e Pordenone, da oltre 30 anni fornisce birra, vini, distillati e bibite a tutte le tipologie di locale, siano bar, pizzerie, pub o ristoranti. Il servizio offerto dalla Commerciale Tirelli va molto al di là della semplice funzione di grossista/distributore di bevande: il suo staff di professionisti è in grado di seguire e consigliare i clienti nelle migliori scelte per la loro attività, grazie alla pluridecennale esperienza maturata sul territorio. Un servizio a 360 gradi, insomma, tenendo sempre presente che tutte le aziende sono fatte da persone che lavorano insieme, per il successo. Edi Melchior, che ha vissuto da protagonista lo sviluppo della sua azienda e ne regge le redini, coadiuvato dalla moglie e dai figli, ci illustra il percorso compiuto e le attuali prospettive commerciali.

Da sinistra, Elena Tirelli e Edi Melchior

Da sinistra, Elena Tirelli e Edi Melchior

«Siamo molto soddisfatti, direi, del forte sviluppo che abbiamo conosciuto negli ultimi anni – esordisce Edi Melchior – grazie all’entusiasmo e al lavoro della nostra squadra: 20 giovani provenienti dalla zona, sempre pronti a dialogare e a disposizione dei clienti. Il 2021 si è chiuso con un fatturato che sfiora i 7,5 milioni di Euro».

Gli ultimi anni sono stati caratterizzati da importanti cambiamenti, a tutti i livelli della filiera distributiva; come li avete affrontati?

«Nelle aree del Friuli che copriamo, principalmente quelle interne, siamo cresciuti molto valorizzando il vino regionale: le etichette dei Colli Orientali del Friuli, per esempio, che offrono qualità, gusto originale e sicuro legame a un territorio fortemente vocato alla coltura della vite. Vediamo che, se nel 2019 il 50% del fatturato era dato dalla birra, oggi questa quota è realizzata con il vino. Abbiamo aperto 5 punti vendita e offriamo oltre 1500 etichette, locali, nazionali e internazionali, scelte tra le migliori produzioni. La grande richiesta e la mutata situazione sociale ci hanno stimolato a creare un’ulteriore realtà commerciale, battezzata ‘Le Cantine di Secondo’, per sviluppare la vendita online, integrandola con i canali tradizionali. Le sinergie che si sono create, pur con un maggior impegno nella gestione di un’accresciuta complessità, ci stanno dando molte soddisfazioni e guardiamo anche al futuro con un certo ottimismo. L’azienda si è strutturata 4.0, con l’adozione dei più recenti ed efficaci sistemi gestionali per il magazzinaggio e gli ordinativi: non bisogna perdere i vantaggi competitivi dati dalle nuove tecnologie, come purtroppo insegnano le numerose chiusure di attività del settore Horeca rimaste indietro nel proprio sviluppo. Mantenere una buona marginalità, poi, è indispensabile, per poter reinvestire in azienda. Servirebbe un’accurata revisione del rapporto costi/guadagni, evitando pericolose improvvisazioni e trascuratezze gestionali».

Cavalcare l’onda del successo, in questi tempi di veloci cambiamenti, non è certo impresa facile: cosa può aiutare?

«In aggiunta alle proprie esperienze, serve il confronto, il dialogo e l’esempio di altre realtà imprenditoriali del settore che hanno affrontato le stesse situazioni con successo. La presenza a convegni e congressi, l’associazione al consorzio ADB e lo scambio di informazioni con le migliori aziende ci aprono gli orizzonti operativi e suggeriscono nuove occasioni da sfruttare, come ad esempio l’accesso a finanziamenti utili per le nostre attività».

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Quali sono le tendenze di consumo nella vostra zona?

«Le sagre e le feste della birra, fortunatamente, sono in ripresa; noi siamo sempre pronti, con impianti e forniture adeguate, anche con i tank. In Friuli, il consumo pro capite di questa bevanda resta sempre sopra la media, e i marchi che trattiamo sono tra i preferiti dal pubblico di pub, bar, pizzerie e ristoranti. I birrifici artigianali, da noi, vengono apprezzati se hanno una storia, una tradizione alle spalle, ma incidono ancora marginalmente nel mercato. Parlando degli aperitivi, registriamo una leggera flessione del conosciutissimo Spritz, con una crescita di Gin & Tonic e Americano. Tutto sommato – conclude Edi Melchior – nonostante gli aumenti dei prodotti, la complessità logistica e le incertezze del mercato possiamo essere ottimisti: grazie alla nostra struttura e alla posizione guadagnata finora, guardiamo al futuro sapendo di riuscire a rispondere prontamente alle richieste della clientela.»

 

      RIPARTIZIONE FATTURATO                                        RIPARTIZIONE QUOTE BIRRA:
      PER TIPOLOGIA MERCEOLOGICA:

“ 30 anni di esperienza nella distribuzione, digitalizzazione tecnologica e di automatizzazione della logistica di magazzino ”

                                 CHECK AZIENDA

RAGIONE SOCIALE: Commerciale Tirelli s.n.c. di Melchior Edi & C.

INDIRIZZO: Via Principale, 84B – 33030 Pozzalis di Rive D’Arcano – Udine

TEL.: 0432 801870

WEB: www.commercialetirelli.it
www.lecantinedisecondo.com

TITOLARI: Edi Melchior e Elena Tirelli

DIPENDENTI E COLLABORATORI: 35

AREA SERVITA: Provincie di Udine e Pordenone

FATTURATO: 7,5 milioni di euro circa

Commerciale Tirelli è associata al consorzio ADB GROUP

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