Kulmbacher Brauerei rafforza la propria presenza nel mercato italiano puntando su innovazione, qualità e nuove tendenze di consumo. Dalle nuove birre Mönchshof alle limonate premium Bad Brambacher, fino allo sviluppo delle referenze no e low alcohol, il gruppo tedesco conferma la volontà di coniugare tradizione brassicola e innovazione per rispondere alle esigenze in evoluzione del canale Horeca.
Da storici "gazzosai" a punto di riferimento per la distribuzione Horeca in Liguria: F.lli Briasco ha costruito la propria crescita puntando su prossimità, qualità del servizio e specializzazione territoriale. Con un'offerta focalizzata sul beverage, una logistica flessibile e una forte attenzione al rapporto con il cliente, l'azienda dimostra come la distribuzione di prossimità possa rappresentare un valore strategico per tutta la filiera.
Da piccola attività di consegna a domicilio a punto di riferimento per il canale Horeca nel Veronese e nell'Alto Mantovano: Bonzi Bevande racconta una crescita costruita su qualità, formazione e relazioni umane. Grazie alla partnership con Kühbacher e a una selezione di prodotti premium, l'azienda ha trasformato la distribuzione in un servizio a valore aggiunto, affiancando alla logistica consulenza, cultura di prodotto e supporto ai professionisti del settore.
Il mercato Horeca europeo evolve verso consumi più selettivi e orientati alla qualità. Crescono il premium, le referenze no e low alcohol e le occasioni di consumo anticipate, mentre i distributori sono chiamati a trasformarsi in partner strategici, offrendo consulenza, innovazione e supporto nella costruzione di un'offerta distintiva. In uno scenario di minore frequenza ma maggiore valore, il cambiamento diventa un'opportunità di crescita per l'intera filiera.
Le bevande analcoliche italiane rafforzano il loro ruolo di ambasciatrici del Made in Italy, coniugando tradizione, innovazione e attenzione al benessere. Cresce l'interesse verso mocktail, prodotti sugar-free e ingredienti territoriali, mentre il settore continua a investire in qualità, sostenibilità e nuovi mercati. L'export registra risultati molto positivi, confermando il valore delle specialità italiane nel panorama internazionale e il potenziale di un comparto in continua evoluzione.
Il Rapporto FIPE 2026 evidenzia una ristorazione italiana che supera i 100 miliardi di euro di consumi fuori casa e registra una crescita del valore aggiunto, pur dovendo affrontare importanti criticità strutturali. La produttività rimane il principale punto debole, mentre persistono difficoltà nel reperimento del personale e un elevato turnover delle imprese. In questo scenario, innovazione, efficienza organizzativa e valorizzazione del capitale umano diventano leve strategiche per garantire competitività e sostenere la crescita del settore.
Le tensioni geopolitiche e l'aumento dei costi energetici stanno mettendo sotto pressione la distribuzione Horeca, con rincari delle materie prime, difficoltà negli approvvigionamenti e maggiore incertezza nella gestione logistica. Per affrontare questo scenario, il settore è chiamato a ripensare modelli organizzativi e strategie, puntando su sostenibilità, innovazione, diversificazione delle forniture ed efficienza operativa. La capacità di adattarsi ai cambiamenti sarà determinante per mantenere competitività e garantire uno sviluppo duraturo.
La Legge di Bilancio 2026 introduce misure strategiche per le PMI: incentivi agli investimenti con il ritorno dell’Iper-ammortamento 4.0 e il rifinanziamento della Nuova Sabatini, oltre a crediti d’imposta per il Mezzogiorno. Sul fronte fiscale, la rottamazione-quinquies consente di sanare i debiti senza sanzioni, mentre la riduzione dell’IRPEF e il rafforzamento del welfare aziendale aumentano il potere d’acquisto dei lavoratori. Completano il quadro le agevolazioni per la riorganizzazione del patrimonio aziendale.
Il canale Horeca mostra segnali di resilienza per il 2026: nonostante il calo delle visite, la spesa fuori casa tiene grazie all’inflazione e a un mix più orientato al premium. Dopo un 2025 difficile, emergono nuove opportunità legate a innovazione ed esperienza. Crescono i trend del low & no alcohol, della mixology e dei consumi “consapevoli”, insieme all’interesse per prodotti locali e format casual dining. Il futuro del settore passa da qualità, digitalizzazione e capacità di adattarsi a consumatori sempre più selettivi.