A LE MANZANE L’UVA GLERA CRESCE CON LE API

Nasce il giardino delle api tra i filari della tenuta Le Manzane

 

«Un ritorno al passato – spiega Ernesto Balbinot, titolare della cantina di San Pietro di Feletto – perché una volta avevamo le arnie nei vigneti e le api facevano parte del nostro mondo agricolo».

In località Manzana di Vittorio Veneto (TV) sono state posizionate 5 casette colorate per i piccoli insetti, considerati da sempre delle vere proprie sentinelle ambientali custodi della biodiversità. La cantina Le Manzane ha deciso, infatti, di aderire al progetto di ricerca Eno Bee per il reinserimento dell’ape in vigneto, mentre i ragazzi con disabilità dell’associazione “Casa Maria Adelaide da Sacco” onlus di Vidor, coinvolti dal direttore del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Diego Tomasi, che ha anche sostenuto l’iniziativa, hanno colorato e dipinto le arnie.

API E VINO, UN BINOMIO VINCENTE

«Avere le api in vigneto è vantaggioso – spiega Luca De Zanet, agrotecnico della cantina Le Manzane – perché sono dei buoni vettori di lieviti e quest’ultimi favoriscono la cicatrizzazione della buccia degli acini in caso di rottura a causa di eventi metereologici avversi. In più, in annate molto piovose, durante la fioritura, migliorano e contribuiscono all’impollinazione». La cantina Le Manzane si trova a San Pietro di Feletto, a metà strada tra le Dolomiti e Venezia, nella fascia collinare della provincia di Treviso, nel cuore delle Colline del Prosecco Superiore, proclamate il 7 luglio 2019 Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO. L’azienda, a conduzione familiare, è fortemente radicata nel territorio trevigiano come produttrice da quasi 40 anni. La cantina, tra le più dinamiche e interessanti nel panorama enologico del Conegliano Valdobbiadene, distribuisce sia in Italia che all’estero raggiungendo 36 Paesi.

Anna Balbinot

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