UN FENOMENO CHIAMATO BUBBLE TEA

L’azienda ravennate Seng Corporation è diventata un player di riferimento nella distribuzione nazionale. Montefiori: «Il consumo è esploso e continuerà a crescere»

 

Pietro Montefiori, presidente Seng Corporation

Occhio al bubble tea. Arrivate in Italia quasi in sordina, le perle “esplosive” col passare del tempo si sono ricavate sempre di più un loro spazio e oggi, che sono divenute la bevanda simbolo dei giovani, in Italia si sono già accaparrate una fetta di mercato da 30 milioni di euro. Pietro Montefiori, presidente della Seng Corporation, player di rilievo nel mondo della distribuzione del bubble tea grazie al suo marchio “Master Bools”, non ha dubbi: «il consumo continuerà a crescere. Quando abbiamo cominciato il mercato era praticamente a zero, ora invece l’interesse è salito a tal punto che viaggiamo su una media di 30 ordini al giorno». Ad aver catalizzato l’attenzione sono stati i colori, i gusti e soprattutto la capacità del bubble tea di essersi imposto come un’alternativa del tutto inaspettata al palato dei consumatori. La Seng, attenta a esplorare sempre nuovi orizzonti del sapore, ha concentrato una parte del proprio business solo su questa bevanda, con una qualità che le ha consentito di ricevere la fiducia di clienti come Mirabilandia, La Piadineria e di essere entrata nei menù di decine di gelaterie. «Per i distributori che volessero inserire Master Bools nel loro catalogo – spiega Montefiori –, come Seng abbiamo una proposta di 4 pacchetti, a cui affianchiamo i nostri servizi personalizzati». Non bisogna poi dimenticare le creme spalmabili, altro grande fiore all’occhiello della Seng. «La nostra gamma di creme e marmellate – chiarisce Montefiori – è in costante espansione, così da garantire alle attività una scelta di gusti sempre nuovi. E sono tutte 100% gluten free».

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