IL MONDO DEGLI ENERGY DRINKS TRA REGOLE E CURISITA’

Dalle origini in Giappone alla diffusione  mondiale, tra approfondimenti e caratteristiche

Gli energy drinks sono a volte al centro del dibattito, sia per le loro caratteristiche sia per i timori legati a un consumo scorretto, o abuso, soprattutto da parte dei più giovani. Una cosa, però, è certa: si tratta di prodotti sicuri e regolamentati, come tutti i soft drink prodotti e distribuiti in Italia. Vediamo più da vicino di cosa parliamo quando parliamo di queste bevande analcoliche.

Dalle origini al successo globale

La diffusione degli energy drinks è relativamente recente: la loro storia inizia negli anni ’60 del secolo scorso in Giappone, con la prima bevanda energetica commercializzata a base di vitamine e caffeina. La svolta arriva, però, negli anni ’80, quando un imprenditore austriaco scopre a Bangkok un soft drink a base di caffeina e taurina: successivamente fonderà il marchio che darà il via all’espansione mondiale delle bevande energetiche, approdando negli USA alla fine degli anni ’90.

Una definizione chiara per un prodotto sicuro

Gli energy drinks sono bevande analcoliche funzionali, con effetto stimolante, composte da ingredienti approvati dalle Autorità: acqua, zucchero (o edulcoranti di sintesi nelle versioni “zero”), sostanze stimolanti come, ad esempio, la caffeina e il guaranà, aminoacidi come la taurina e, infine, vitamine.

Consumati in sicurezza da oltre 30 anni in Europa e in più di 170 Paesi, le bevande energetiche sono soggette a rigorose normative. La loro sicurezza è stata confermata, nel corso degli anni, da istituzioni scientifiche, tra cui l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA): quest’ultima afferma che il consumo abituale degli ingredienti tipici degli energy drinks non desta preoccupazione per la salute, neanche rispetto alla loro interazione con la caffeina. Proprio in base alle proprietà della caffeina, l’EFSA indica che un consumo quotidiano pari a circa cinque tazzine di caffè è considerato sicuro.

Regole e responsabilità in Italia

È importante ricordare che in etichetta devono essere indicati sia la quantità di caffeina sia l’avvertenza: “Contenuto elevato di caffeina. Non raccomandato per bambini, donne in gravidanza o in allattamento”.

Tali indicazioni sono previste per favorire un consumo informato e consapevole.

Negli ultimi decenni, il settore delle bevande analcoliche, attraverso ASSOBIBE, ha adottato diverse misure di autoregolamentazione per definire alcuni ambiti di promozione e la vendita degli energy drinks. Poiché questi prodotti non sono adatti ai bambini, la categoria si è impegnata a evitare qualsiasi forma di marketing diretto ai minori di 13 anni, ad astenersi dalla vendita diretta nelle scuole primarie e secondarie e a non promuovere il consumo in abbinamento con alcol, né suggerire che la bevanda possa neutralizzarne gli effetti.

In Italia, inoltre, ASSOBIBE ha creato – in collaborazione con il Ministero della Gioventù – il sito informativo www.infoenergydrink.it (2011), ancora attivo, per sensibilizzare i giovani alla conoscenza di questi prodotti.

Gli ingredienti principali

Caffeina:

presente in piante come caffè, tè e cacao, è un noto stimolante del sistema nervoso centrale, studiato e utilizzato da secoli. Una lattina da 250 ml di bevanda energetica contiene una quantità di caffeina simile a quella di una tazzina di caffè. EFSA ha stabilito la sicurezza del consumo di caffeina fino a 400 mg al giorno per gli adulti (equivalente a circa 5 espressi) e circa la metà (ovvero 200 mg) per bambini e adolescenti.

Taurina:

è un aminoacido presente naturalmente nel corpo e in alimenti di origine animale, come pesce e pollame. Regola acqua e sali nel sangue, favorisce lo sviluppo neurologico ed è coinvolta in processi metabolici. Una lattina di energy drink (250 ml) contiene 0,6-1 g di taurina, molto meno di quanto già presente nell’organismo.

Glucuronolattone:

è un derivato dello zucchero che è naturalmente presente nel corpo umano. Si trova in natura e in piccole quantità in molti alimenti. Viene utilizzato in capsule a supporto della concentrazione, la memoria e le funzioni cognitive.

ORIGINE:

Giappone, anni ’60

DIFFUSIONE:   

170 Paesi nel mondo

QUANTITÀ CAFFEINA

1 lattina 250 ml = 1 tazzina di caffè

QUANTITÀ TAURINA

1 lattina 250 ml = 0,6/1 grammi

Fonte: ASSOBIBE

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