BEVANDE ANALCOLICHE, TRA CONSAPEVOLEZZA ED IDENTITÀ ITALIANA

Vibrant cocktails in clear glasses with colorful drinks, garnished with mint, on a reflective glass surface with soft natural light and shadows.

Una fotografia aggiornata del rapporto degli italiani con le bevande della tradizione

Le bevande analcoliche della tradizione italiana, come aranciata, gassosa, limonata, soda, etc. continuano a occupare un ruolo rilevante nelle dinamiche di consumo degli italiani. Sono qualcosa di più di una bevanda: racchiudono storia e memoria, evocando ricordi che si intrecciano con la ricerca del gusto.

Oggi, ancora di più, le bevande rinfrescanti si confermano un prodotto versatile. Secondo l’indagine Gli italiani e le bevande analcoliche, condotta da AstraRicerche per ASSOBIBE, il consumo si lega infatti a due dimensioni principali: da un lato il relax e il momento di pausa nell’arco della giornata, dall’altro la socialità e le occasioni conviviali. Aperitivi e momenti condivisi con gli amici rappresentano occasioni chiave, soprattutto tra le generazioni più giovani; il 49% dei Millennials e il 42% della Gen Z li consuma in questi momenti.

A guidare le scelte di consumo restano innanzitutto il gusto (per 9 intervistati su 10) e la capacità dissetante (quasi per 9 intervistati su 10), prerequisiti imprescindibili. A questi si affiancano però fattori più valoriali, come naturalità, prezzo, tradizione e italianità.

Proposte “zero”

Il consumo delle varianti “zero” rappresenta, in media, circa la metà delle occasioni di consumo, a conferma dell’attenzione crescente sull’impatto calorico e la dieta. Il giudizio complessivo sulle bevande analcoliche resta equilibrato: per il 66,7% degli intervistati (73% nella Gen Z) sono compatibili con uno stile di vita sano, a condizione di un consumo moderato (54,8%) o, appunto, orientato verso alternative senza zucchero (15%). Nel complesso emerge un approccio pragmatico da parte degli italiani: non una rinuncia, ma un consumo ragionato e consapevole.

Nel mondo del fuori casa emergono aspetti significativi, tra cui la capacità delle bevande analcoliche ad adattarsi a contesti e bisogni diversi. Dalla mixology premium alle bevande che valorizzano ingredienti locali, l’offerta si amplia e si specializza, rispondendo a un consumo sempre più articolato.

Glasses of cocktails with different citrus fruits

Made in Italy, un forte legame emotivo e culturale

Le bevande analcoliche raccontano molto più di semplici scelte di consumo e continuano a evocare un immaginario positivo: estate e vacanze (75,6%), momenti con amici (67,8%), piccoli piaceri quotidiani (57,5%) e occasioni speciali (54,8%) sono tra le associazioni più immediate. A questi elementi si affianca l’importanza della memoria e della tradizione, che rafforza il legame affettivo con prodotti spesso associati all’infanzia e ai momenti trascorsi in famiglia. Non sorprende, quindi, che le referenze più diffuse – come cola, aranciata e gassosa – siano anche le più radicate nell’immaginario collettivo.

Le bevande della tradizione italiana, inoltre, continuano a essere percepite come vere ambasciatrici del Made in Italy. Simboli di stile, qualità e gusto, trovano riconoscimento anche sui mercati internazionali, dove elementi come l’aperitivo italiano, la qualità delle materie prime e il legame con il territorio rappresentano elementi distintivi.

L’obiettivo del settore è continuare a mantenere un equilibrio tra identità e modernità: una direzione che rappresenta anche un’importante opportunità strategica per il canale Horeca, sia in Italia sia all’estero.

Le bevande tradizionali italiane sono percepite come simboli del Made in Italy:

• Apprezzate all’estero

• Rappresentative dello stile italiano

• Parte delle “eccellenze” riconosciute all’estero

• Ambasciatrici del gusto

LE BEVANDE ITALIANE – Cosa cercano gli italiani in una bibita:

Gusto (90,6%)

Capacità dissetante (86,3%)

Naturalità (70,8%)

Prezzo (66,9%)

Tradizione e italianità ( > 60%)

Low calorie e senza zucchero (entrambe  ~ 60% )

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