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	<title>ASSOBIBE Archivi - Distribuzione Horeca</title>
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	<title>ASSOBIBE Archivi - Distribuzione Horeca</title>
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		<title>BEVANDE ANALCOLICHE, TRA CONSAPEVOLEZZA ED IDENTITÀ ITALIANA</title>
		<link>https://distribuzionehoreca.it/bevande-analcoliche-tra-consapevolezza-ed-identita-italiana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 12:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOBIBE]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le bevande analcoliche della tradizione italiana continuano a conquistare i consumatori, coniugando gusto, convivialità e identità culturale. Secondo un’indagine AstraRicerche per ASSOBIBE, cresce l’attenzione verso prodotti naturali, a basso contenuto calorico e senza zucchero, senza rinunciare al piacere della tradizione. Un’evoluzione che valorizza il Made in Italy e apre nuove opportunità per il settore Horeca.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="897" height="1024" src="https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/10/iStock-2261890475-scaled-e1792500181991-897x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7425"/><figcaption class="wp-element-caption">Vibrant cocktails in clear glasses with colorful drinks, garnished with mint, on a reflective glass surface with soft natural light and shadows.</figcaption></figure>



<h2 class="wp-block-heading">Una fotografia aggiornata del rapporto degli italiani con le bevande della tradizione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le bevande analcoliche della tradizione italiana, come aranciata, gassosa, limonata, soda, etc. continuano a occupare un ruolo rilevante nelle dinamiche di consumo degli italiani. Sono qualcosa di più di una bevanda: racchiudono storia e memoria, evocando ricordi che si intrecciano con la ricerca del gusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi, ancora di più, le bevande rinfrescanti si confermano un prodotto versatile. Secondo l’indagine Gli italiani e le bevande analcoliche, condotta da AstraRicerche per ASSOBIBE, il consumo si lega infatti a due dimensioni principali: da un lato il relax e il momento di pausa nell’arco della giornata, dall’altro la socialità e le occasioni conviviali. Aperitivi e momenti condivisi con gli amici rappresentano occasioni chiave, soprattutto tra le generazioni più giovani; il 49% dei Millennials e il 42% della Gen Z li consuma in questi momenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A guidare le scelte di consumo restano innanzitutto il gusto (per 9 intervistati su 10) e la capacità dissetante (quasi per 9 intervistati su 10), prerequisiti imprescindibili. A questi si affiancano però fattori più valoriali, come naturalità, prezzo, tradizione e italianità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Proposte “zero”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il consumo delle varianti “zero” rappresenta, in media, circa la metà delle occasioni di consumo, a conferma dell’attenzione crescente sull’impatto calorico e la dieta. Il giudizio complessivo sulle bevande analcoliche resta equilibrato: per il 66,7% degli intervistati (73% nella Gen Z) sono compatibili con uno stile di vita sano, a condizione di un consumo moderato (54,8%) o, appunto, orientato verso alternative senza zucchero (15%). Nel complesso emerge un approccio pragmatico da parte degli italiani: non una rinuncia, ma un consumo ragionato e consapevole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel mondo del fuori casa emergono aspetti significativi, tra cui la capacità delle bevande analcoliche ad adattarsi a contesti e bisogni diversi. Dalla mixology premium alle bevande che valorizzano ingredienti locali, l’offerta si amplia e si specializza, rispondendo a un consumo sempre più articolato.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="612" src="https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/10/iStock-1014103898-1024x612.jpg" alt="" class="wp-image-7427" srcset="https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/10/iStock-1014103898-1024x612.jpg 1024w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/10/iStock-1014103898-300x179.jpg 300w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/10/iStock-1014103898-768x459.jpg 768w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/10/iStock-1014103898-1536x918.jpg 1536w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/10/iStock-1014103898.jpg 1772w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Glasses of cocktails with different citrus fruits</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Made in Italy, un forte legame emotivo e culturale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Le bevande analcoliche raccontano molto più di semplici scelte di consumo e continuano a evocare un immaginario positivo: estate e vacanze (75,6%), momenti con amici (67,8%), piccoli piaceri quotidiani (57,5%) e occasioni speciali (54,8%) sono tra le associazioni più immediate. A questi elementi si affianca l’importanza della memoria e della tradizione, che rafforza il legame affettivo con prodotti spesso associati all’infanzia e ai momenti trascorsi in famiglia. Non sorprende, quindi, che le referenze più diffuse – come cola, aranciata e gassosa – siano anche le più radicate nell’immaginario collettivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le bevande della tradizione italiana, inoltre, continuano a essere percepite come vere ambasciatrici del Made in Italy. Simboli di stile, qualità e gusto, trovano riconoscimento anche sui mercati internazionali, dove elementi come l’aperitivo italiano, la qualità delle materie prime e il legame con il territorio rappresentano elementi distintivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’obiettivo del settore è continuare a mantenere un equilibrio tra identità e modernità: una direzione che rappresenta anche un’importante opportunità strategica per il canale Horeca, sia in Italia sia all’estero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le bevande tradizionali italiane sono percepite come simboli del Made in Italy:</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Apprezzate all’estero</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Rappresentative dello stile italiano</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Parte delle “eccellenze” riconosciute all’estero</p>



<p class="wp-block-paragraph">• Ambasciatrici del gusto</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>LE BEVANDE ITALIANE</strong> &#8211; <strong>Cosa cercano gli italiani in una bibita:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gusto (90,6%)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Capacità dissetante (86,3%)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalità (70,8%)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prezzo (66,9%)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tradizione e italianità ( > 60%)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Low calorie e senza zucchero (entrambe&nbsp; ~ 60% )</p>
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		<title>MOCKTAIL E CLASSICI</title>
		<link>https://distribuzionehoreca.it/mocktail-e-classici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Paola]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 14:02:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ASSOBIBE]]></category>
		<category><![CDATA[INTERVISTE]]></category>
		<category><![CDATA[Home]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le bevande analcoliche italiane rafforzano il loro ruolo di ambasciatrici del Made in Italy, coniugando tradizione, innovazione e attenzione al benessere. Cresce l'interesse verso mocktail, prodotti sugar-free e ingredienti territoriali, mentre il settore continua a investire in qualità, sostenibilità e nuovi mercati. L'export registra risultati molto positivi, confermando il valore delle specialità italiane nel panorama internazionale e il potenziale di un comparto in continua evoluzione.</p>
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<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img decoding="async" width="655" height="1024" src="https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/06/Giangiacomo-Pierini-Presidente-Assobibe-655x1024.jpg" alt="" class="wp-image-7314" style="aspect-ratio:0.6396561848006697;width:791px;height:auto" srcset="https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/06/Giangiacomo-Pierini-Presidente-Assobibe-655x1024.jpg 655w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/06/Giangiacomo-Pierini-Presidente-Assobibe-192x300.jpg 192w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/06/Giangiacomo-Pierini-Presidente-Assobibe-768x1200.jpg 768w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/06/Giangiacomo-Pierini-Presidente-Assobibe-983x1536.jpg 983w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/06/Giangiacomo-Pierini-Presidente-Assobibe-1311x2048.jpg 1311w, https://distribuzionehoreca.it/wp-content/uploads/2026/06/Giangiacomo-Pierini-Presidente-Assobibe-scaled.jpg 1638w" sizes="(max-width: 655px) 100vw, 655px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tradizione, salute e innovazione guidano il comparto delle bevande analcoliche, sempre più protagoniste nei consumi fuori casa e nell&#8217;export globale</strong></p>



<p class="has-text-align-center wp-block-paragraph"><em>Di Paolo Andreatta</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">L’identità del beverage italiano sta cambiando, trovando un equilibrio inaspettato tra i ricordi d’infanzia e le nuove esigenze di benessere delle giovani generazioni. Secondo la recente indagine realizzata da AstraRicerche per ASSOBIBE, il legame tra gli italiani e le bevande analcoliche è profondo e radicato: per 8 connazionali su 10, queste produzioni meritano di essere riconosciute come vere ambasciatrici del gusto tricolore all’estero. I dati parlano chiaro: il 71% degli intervistati dichiara di preferire i classici della tradizione come chinotti, gassose e limonate, mentre il 70% attribuisce un valore fondamentale all’utilizzo di ingredienti territoriali, come gli agrumi siciliani o le erbe alpine.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra rito e</strong> tradizione</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per il mondo dell&#8217;Horeca, questi numeri tracciano una rotta precisa:</p>



<p class="wp-block-paragraph">il consumatore moderno non cerca solo una bevanda, ma un’esperienza che coniughi qualità e consapevolezza. Oltre la metà del campione, infatti, orienta le proprie scelte verso varianti sugar-free (59%) o a basso contenuto calorico (60%). Non è solo una questione di salute, ma di lifestyle: il rito dell’aperitivo si sta evolvendo verso il fenomeno dei mocktail (cocktail analcolici), particolarmente apprezzati dai Millennials e dalla Gen Z per la loro capacità di unire convivialità e naturalità. In questo scenario, le imprese del settore stanno rispondendo con un’innovazione costante che non dimentica le radici, ma guarda a packaging sostenibili e nuovi profili gustativi. Ne abbiamo parlato con il Presidente di ASSOBIBE, Giangiacomo Pierini (nella foto a destra).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Presidente Pierini, alla luce della ricerca AstraRicerche, che momento sta attraversando oggi il settore nel rapporto con le giovani generazioni?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il settore che rappresento deve saper coniugare l&#8217;innovazione con la tradizione perché abbiamo prodotti che hanno secoli di storia, che fanno parte delle abitudini di consumo degli italiani e che sono apprezzati anche dalle nuove generazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contempo, ci sono trend molto interessanti tra i giovani, come il fenomeno degli aperitivi analcolici e dei mocktail. L&#8217;aperitivo è un momento classico che noi presidiamo da tempo con varianti analcoliche, e stiamo notando un incremento di questi consumi a cui le imprese rispondono con forte innovazione di prodotto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È necessario rendere il settore competitivo preservando i prodotti della tradizione, che sono riconosciuti come parte del Made in Italy alimentare e valore per tutta la filiera».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>I giovani sono molto attenti a sostenibilità e salute. In questo contesto, come vede la scadenza legata alla Sugar Tax?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Si tratta di una tassa, così come la Plastic Tax, basata su presupposti sbagliati. La Sugar Tax è una tassa che nasce in un momento di forte populismo politico con la premessa di colpire l&#8217;obesità, ma di fatto è stata scritta in modo da colpire qualsiasi prodotto, anche privo di zucchero. La vera ratio di quella norma non aveva nulla a che fare con la salute, ma era un obiettivo di quel governo per raccogliere fondi. Per questo vengono colpiti tutti i prodotti del portafoglio, purché dolci e analcolici. Tra l&#8217;altro i consumi di bevande analcoliche in Italia sono i più bassi d&#8217;Europa: siamo a 54 litri pro capite all&#8217;anno. Sono in continuo calo i consumi di bevande zuccherate da più di vent&#8217;anni e c&#8217;è una maggiore attenzione dei consumatori verso quei prodotti a nullo o a ridotto contenuto di zucchero che sono sempre più scelti. Anche in questo è importante l&#8217;innovazione fatta dalle imprese».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>E per quanto riguarda la Plastic tax?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">«La Plastic Tax è nata in quel periodo in cui si criminalizzava la plastica come materiale, dimenticandosi che è un materiale invece estremamente sostenibile perché per la produzione della plastica si mette un quantitativo di CO2 nell&#8217;atmosfera che è un decimo di quello necessario per la produzione del vetro e un terzo per quello dell&#8217;alluminio. La plastica, così come il vetro e l&#8217;alluminio che sono assolutamente riciclabili, è a sua volta riciclabile. Il vero problema è la dispersione della plastica nell&#8217;ambiente; quindi tassare un materiale che poi, con il Covid, abbiamo anche imparato a comprendere nei suoi elementi di forza, come la garanzia del prodotto e della sicurezza, è assolutamente sbagliato. Parliamo di due tasse che, se introdotte, sarebbero un colpo di grazia per molte piccole e medie imprese, renderebbero il lavoro difficile a tutti, determinerebbero inevitabili aumenti di costo con conseguente riduzione dei volumi e perdita di posti di lavoro. Per questo auspichiamo che questo governo rinvii o, meglio, cancelli questa norma una volta per tutte. Capiamo la difficoltà del momento e la congiuntura economica, ma ci aspettiamo almeno un rinvio».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Il 71% degli italiani preferisce bevande della tradizione. È un ritorno alle origini?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Si tratta di prodotti riconosciuti dai consumatori come simboli del Made in Italy anche nell&#8217;export. L&#8217;80% dei consumatori riconosce questo ruolo alle bevande e 7 italiani su 10 valorizzano gli ingredienti territoriali. La qualità dei nostri prodotti non risiede solo nelle ricette, ma nella scelta di materie prime d&#8217;eccellenza, dagli agrumi del sud ai chinotti della Liguria. Siamo un Paese ricco di materie prime di qualità che sono ingredienti fondamentali da generazioni».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Quanto incide il trend “no-alcohol” sul vostro comparto?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">«Il consumo no-alcohol nell&#8217;aperitivo è ormai un momento tipico. La ricerca di nuovi prodotti e mocktail porta l&#8217;intero settore, comprese le toniche, a riconsiderarsi e innovare con materie prime diverse. Questo garantisce un’offerta innovativa ma in linea con la cultura dell’alta qualità che contraddistingue i nostri prodotti senza alcol».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>In chiusura, quale ruolo giocano queste bevande come asset del Made in Italy nel mondo?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">«L’export ha visto un&#8217;esplosione: +117% negli ultimi dieci anni e +20% nell&#8217;ultimo biennio. Oltre ai prodotti globali, abbiamo eccellenze tipiche come cedrata e gassosa che sono sempre più apprezzate all&#8217;estero. Nonostante le preoccupazioni per le tensioni geopolitiche e i dazi, guardiamo con favore ad accordi come il Mercosur o il libero scambio con l&#8217;India, che aprono mercati fondamentali per la nostra tradizione analcolica».</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>8 SU 10</strong> <strong>INTERVISTATI</strong> <strong>CONSIDERANO LE BEVANDE ANALCOLICHE</strong> <strong>&#8220;AMBASCIATRICI&#8221; DEL GUSTO ITALIANO NEL MONDO</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: AstraRicerche per ASSOBIBE</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>54 LITRI</strong> <strong>CONSUMO ANNUO PRO-CAPITE DI BEVANDE</strong> <strong>ANALCOLICHE IN ITALIA (IL PIÙ BASSO D’EUROPA)</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: ASSOBIBE</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>51% ITALIANI</strong> <strong>CHE LEGANO IL CONSUMO DI QUESTE BEVANDE</strong> <strong>AI RICORDI D’INFANZIA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: AstraRicerche per ASSOBIBE</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>+117%</strong> <strong>CRESCITA DELL&#8217;EXPORT DEL SETTORE</strong> <strong>NEGLI ULTIMI 10 ANNI</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Fonte: ASSOBIBE</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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